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22 gennaio 2011
CULTURA
La madre



permalink | inviato da UnoDemocratico il 22/1/2011 alle 23:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 novembre 2010
I lupi ed i cani si riconciliano

Dissero i lupi ai cani: - Perché voi, che siete nostri simili in tutto, non andate d'accordo con noi come fratelli? Noi, infatti, non abbiamo nulla di diverso da voi, tranne il carattere. Noi viviamo in completa libertà; voi siete sottomessi agli uomini come servi, sopportate le loro percosse, portate il collare, simbolo della vostra schiavitù, e tenete in custodia le loro pecore. Per di più, quando essi mangiano, a voi non riservano che i rimasugli degli ossi. E' ora di cambiare; abbiate fiducia in noi. Consegnateci tutte le pecore, noi le spartiremo in comune con voi, per mangiarcele a sazietà. I cani, purtroppo, prestarono orecchio a questi suggerimenti.

Ed i lupi, penetrati nell'ovile, sbranarono loro per primi, e poi tutte le pecore.

da: Fedro


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25 novembre 2010
SOCIETA'
Gli immigrati sulla gru volevano trasparenza. Saranno espulsi

Gli immigrati sulla gru volevano trasparenza. Saranno espulsi

Espulsione immediata senza passare dal Cie (Centro di Identificazione ed Espulsione). Potrebbe essere questa, riassunta in una frase, la sorte di due delle sei persone immigrate che per 17 giorni hanno protestato a 35 metri di altezza, sul braccio di una gru in un cantiere di Brescia. Una protesta per chiedere, ricordiamolo, che il meccanismo del permesso di soggiorno sia reso più semplice e chiaro. Una iniziativa che rimanda in ultima istanza all’importanza rivestita dalla regolarità della posizione giuridica per tutte le vicende relative alla vita concreta dell’immigrato in Italia. E, infatti, lo straniero viene riconosciuto socialmente solo se è un lavoratore con documenti legali in mano. L’assenza di questa condizione determina in genere l’oscuramento della persona in quanto tale.
E non solo. La riduce a soggetto indesiderato costretto nella marginalità, nella clandestinità o nel Cie. Nel 2009 sono transitate in queste ultime strutture 10913 persone: 4152 delle quali sono state rimpatriate e 3945 sono state rilasciate, al termine del periodo di trattenimento previsto dalla legge, con foglio di via. Gli «ospiti» vivono in un’angosciante attesa perché, fino all’ultimo istante, non sanno a quale dei due gruppi sono destinati: se a quello dei rimpatriati o a quello dei rilasciati con foglio di via. Alcuni protestano e fanno sentire la loro voce. Altri scelgono di ammutolirsi, cucendosi le labbra con ago e filo. Nel caso più recente, avvenuto nel Cie di Torino, si tratta di sei persone originarie del Maghreb, ma in queste strutture episodi di autolesionismo si registrano di frequente. E quei corpi, mortificati e feriti, certificano quale è lo stato di malessere all’interno dei Cie. 

da l'Unità

23 novembre 2010



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18 novembre 2010
Ho visto LUPI::::::::::::

Ho visto lupi travestiti d’agnelli, ho visto branchi di lupi ululare ed azzannare per strappare un brandello dalla preda e fuggire lasciando lì l’odore della carogna, quasi a far da guardia a quella materia decomposta, lacerata del suo bene prezioso, la sua vita. Mai boccone fu più goloso per il branco. Ho visto il lupo urlare all’agnello di non bere dalla sua acqua, perché l’aria era cambiata. Esopo

Ho sentito l’urlo di dolore quando le carni della creatura morente vennero straziate dal branco che dette parvenza di essere sopito, ma così non era, aspettava solo di poter saziare sé ed il suo interesse.

L’obiettivo che noi ostinatamente perseguiamo, ci ha posti attori, spettatori dello scempio fatto, quasi come presagi di morte gli accadimenti dell’ultimo anno confermano un declino dei valori e dei buoni sentimenti, oggi quasi sconosciuti agli uomini.

Un collante solo tiene insieme l’associazione nata dall’opera di solidarietà, il condividere lo stesso interesse, lo stesso obiettivo. Dare agio a chi non l’ha e senza da questi aver nulla a pretendere.

Solidarietà Creativa è cresciuta sia come numero di soci e volontari, sia come attività di interesse generale, il futuro prossimo ci vedrà protagonisti nella formazione, il progetto verso i minori assume contorni entusiasmanti, la squadra lavora bene, risponde prontamente.

A fine anno proporremo una giornata di festa alle signore ed i minori che hanno trovato in noi una briciola di sana Solidarietà, lo faremo pranzando tutti assieme ancora una volta. Ci racconteremo di questo anno trascorso e nel frattempo noi attiveremo nuovamente un autunno – inverno di ricerca del valore dimenticato, essere Umani. Proponendo, sollecitando i nostri amici, dando gambe alle nostre idee.

Se l’uomo ferisce il suo prossimo uomo non è. E non potrai dire che sia bestia, perché oggi dove l’ uomo ferisce, una bestia guarisce le ferite inferte dalla sufficienza dell’uomo.

Ciò che non si dimentica e mai dimenticheremo sono le gesta dei branchi e di quella bestia che si travestì d’agnello per poter ingannare il gregge e strappare anch’esso un brandello alla creatura indifesa. Lupi travestiti da uomini che sanno di odio e che male fanno al prossimo, dimentichi dei buoni sentimenti e del valore della vita.

Presto si conosceranno le date degli eventi che l’associazione sta preparando, serate danzanti, musica divertimento e perché no anche qualche gita.

Arrivederci a presto dunque e consentitemelo poterVi augurare:


Buona Solidarietà a tutti.


14 novembre 2010
POLITICA
Brescia città nordica d'Italia, ma senza senso.
Sono giorni............trascorsi a trenta metri dall'asfalto. Ci hanno assediati, ci hanno tolto i viveri, fa freddo quassù. Ma tanto cos'ho da perdere? Ho "solo" pagato per lavorare, ma chi paga per lavorare. Ho voglia di poter vivere un po', solo un po'. Poi forse domani potrò cominciare a pensare ad una famiglia  amettere su casa. Oggi fa freddo quassù, non nulla da perdere o riusciamo anche noi a vivere o smetteremo di vivere, di sognare. Tornare al paese è morte certa, non avere il permesso di soggiorno è morte sicura. Tanto ho pagato, molto sto spffrendo. VOGLIO VIVERE DA UOMO, nemmeno le bestie hanno perso la loro dignità a noi l'hanno tolta a trenta metri da terra,dove chi ci vuol bene ci assiste, la polizia carica, il ministro dice che siamo schiavi non cittadini, noi non potremo votare secondo lui. Noi non voteremo mai per lui, che senso avrebbe per lui darci i diritti che sono sacrosanti in una civile convivenza.  Trenta metri da terra per non essere sotto mezzo metro di terra.
13 novembre 2010
politica interna
DA TONUS RINGRAZIANDOLO PER LA SAGACIA

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13 novembre 2010
politica estera
Il leader libico dice che i “voli” hanno solo fini culturali, anche se poi ammette che si propone di far sposare giovani hostess italiane con uomini locali, a cominciare da suo nipote


Come se non bastassero i tanti soldi versanti a “fondo perduto” dal nostro governo alla Libia, in cambio della promessa da parte delle autorità del paese nordafricano di impedire con le buone (e molto più spesso) con le cattive, lo sbarco di tanti poveri disperati sulle nostre coste, adesso nelle more del patto con Silvio Berlusconi si è scoperto che esistono anche degli “scambi culturali“, la cui natura per non appare subito chiara (o forse lo è pure troppo). VIAGGI CULTURALI O PROSTITUZIONE DI STATO?

UNO SCAMBIO O UNA TRATTA ALL'INCONTRARIO?


12 novembre 2010
Libia respinge ............sempre
(ANSA) - GINEVRA, 12 NOV - La Libia ha respinto oggi a Ginevra le raccomandazioni, formulate in ambito di esame Onu, di adottare una legislazione sull'asilo e di firmare un'intesa sulla presenza dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) nel Paese. Tripoli ha respinto tra l'altro anche la raccomandazione di abolire la pena di morte e di garantire l'uguaglianza delle donne davanti alla legge e nei fatti.



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11 novembre 2010
POLITICA
un anno in oblio

E'

passato un anno un lungo anno trascorso a combattere per rimettermi in piedi. Ce lo fatta! Ho rialzato la mia vita, ho trovato l'approdo di casa, ho l'amore dei miei cari. ho la mia anima graffiata, sciaguratamente ammaccata da urti pesamti, tanto pesanti quanto assurdi. La malvagità umana che segue l'interesse del proprio io uccide anche le più semplici forme di sentimenti. Ma si ricomincia a viaggiare per i tempestosi mari della nostra vita. Ognuno ha la sua, ognuno insegue ciò che gli sfugge e viene inseguito a sua volta da ciò che egli sfugge. La vita ...i momenti che ti attrabersano mentre programmi il tuo futuro. Carpe diem sei fortunato a non essere nato nel terzo mondo, saresti oggi anche tu merce delle guardie libiche. A presto cari lettori altre mete eltri racconti ci accompagneranno G

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27 ottobre 2009
POLITICA
Malta,Libia,Italia, La retta....la rotta maledetta!
Come è credibile questa umanità. Eran trecento giovani? Forti?NO! Determinati direi. Come abbiamo fatto a far divenire civile questo mondo? Dove abbiamo cercato per riscire a possedere simile coscienza bestiale, con tante scuse alla bestie, che sicuramente non raggiungono simili ipocrite e diffamatorie azioni. Come si fa a chiamarsi esseri umani e lasciare trecento persone in mare sua una barchetta da pesca col mare forza sette( violenti cavalloni che si abbattono l’uno sull’altro, mare forza sette;) onde alte fino a sei metri. Quali speranza di salvarsi hanno trecento persone sulla misera barchetta? i Libici probabilmente hanno lasciato partire l'imbarcazione prevedendo un disastro in mare e così le patrie galere avrebbero avuto trecento ospiti in meno, pazienza per le ottanta donne. I maltesi poi..............meritano  il premio de er più.  er più distratto, nemmeno la storia, la loro storia ricordano.
 
(A Malta una volta esisteva l’ordine dei Cavalieri di Malta, che combatteva le ingiustizie e soccorreva le persone in difficoltà. rifocillava e proteggeva i pellegrini.
Evidentemente o i cavalieri di Malta si sono ricordati che tra i loro compiti il principale era quello di combattere i musulmani, e quindi la morte di persone non cristiane li lascia del tutto indifferenti, o hanno altro di meglio da fare che mettersi pungolare le autorità maltesi perché concedano l’approdo sull’isola Stato da cui prendono il nome, ai disperati che vi cercano rifugio.

I Cavalieri di Malta oggi viaggiano sui loro yachts, e sulle loro barche da crociera, indifferenti a tutti e a tutto tranne che alla seduzione della ricchezza, del benessere e della notorietà.
Con le loro decorazioni a forma di croce e con i loro nomi altisonanti frutto delle gesta dei loro antenati, essi ormai frequentano di più le sale del Billionaire, che quelle degli ospedali del Terzo mondo.) dal blog:
http://restingaleracaino.blogspot.com/2009/08/non-ci-sono-piu-i-cavalieri-di-malta-di.html

Complimentoni esseri umani senza macchia e senza paura. Dopo il soccorso, il presidio sanitario a pozzallo, li rispediamo in Africa? O verificheremo se vi sono richoedenti asilo?

 Fuggire dall'orrore, per essere traghettati con biglietto di ritorno. Caron dimonio!
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